Urla di dolore e lacrime: l’infortunio della campionessa accende un allarme a Wimbledon

Le urla della tennista statunitense hanno sconvolto Wimbledon, lacrime e dolori per la campionessa. Cosa è successo?

Il torneo di Wimbledon si è aperto con il terrore, specialmente l’incontro tra la tennista statunitense Venus ed Elina Svitolina, dall’Ucraina.

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Venus Williams e l’urlo che ha gelato Wimbledon – Credits: ANSA – cinelol.it

La Williams è stata protagonista di una vicenda che ha fatto rabbrividire il campo di Wimbledon, mentre era impegnata nel match con la Svitolina, tenendo i tifosi con il fiato sospeso. Ma cosa è successo? Cerchiamo di ripercorrere la vicenda.

Venus Williams: l’infortunio a Wimbledon

Venus Williams, 43enne americana, conosce alquanto bene il campo erboso di Wimbledon, ma a quanto pare, nessuno è immune a delle scivolate a causa del suolo molto umido.

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Venus Williams ed Elina Svitolina – Credits: ANSA – cinelol.it

Ventisei anni dopo il suo debutto sul campo di Wimbledon è tornata, sperando di regalare emozioni e di riportarsi a casa una vittoria. Eppure le cose non vanno sempre come ce le aspettiamo.

La cinque volte campionessa, dopo un’apparizione ad Auckland a gennaio, non si era più vista, costretta ad un periodo di riposo per un problema al tendine del ginocchio. Fortunatamente, è riuscita a tornare e il primo tempo contro l’ucraina si stava svolgendo in modo impressionante, con la Williams che si era portata in vantaggio con un punteggio di 2-0.

Ed ecco che, improvvisamente, succede l’impensabile. Un attimo dopo aver colpito la pallina, bruttissima scivolata che ha infilato il dito nella piaga, anzi, nel ginocchio, il quale si è visto cedere. Un infortunio che ha peggiorato la sua situazione già discreta.

L’urlo di dolore ha immobilizzato tutti i presenti nell’impianto britannico, su cui è sceso un silenzio di ghiaccio. La giocatrice ha iniziato a contorcersi al suolo, motivo per cui l’arbitro non ha esitato ad andare verso di lei, assicurandosi delle sue condizioni di salute. Anche la Svitolina non ha perso tempo, accertandosi di come stesse la sua avversaria.

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Venus Williams, tennista americana di 43 anni – Credits: Ansa – cinelol.it

Tuttavia, la guerriera statunitense si è rialzata, riprendendo il suo posto in campo, ma comunque mostrando sintomi di debolezza e di evidente difficoltà, tantoché la partita si è capovolta, portando in vantaggio Elina Svitolina.

Nonostante la partita sia andata positivamente verso la contentezza della tennista ucraina, si è assistito ad una fantastica “Venere“, che si è subito ricomposta senza sfoggiare la bandiera bianca e ha lottato fino alla fine, seppur perdendo, ma possiamo dire che abbia riportato a casa una vittoria senza eguali.

“Ho provato dolore ed è stato difficile concentrarsi sulla partita. L’erba è sempre scivolosa. È stato solo sfortuna Così ha spiegato la Williams, alla fine della partita, quando, giustamente, tutti si sono preoccupati per le sue condizioni, apparentemente precarie.

Eppure, Venus, a quanto pare, ha elaborato la vicenda sportivamente. Sicuramente, non sappiamo come l’abbia vissuta una volta in solitudine, ma davanti alle telecamere, si è dimostrata un’ottima sportiva ed una persona forte e pronta ad ogni evenienza: “Mi sentivo in ottima forma, ma questo è lo sport”.

L’americana si è trovata, poi, un po’ sotto shock, non avendo il tempo di rielaborare, con calma, l’accaduto: “Emotivamente è davvero difficile. Non ho mai pensato di ritirarmi prima della fine: ho provato a lottare e cercato un altro modo per vincere”.

Anche la Svitolina ha commentato la vicenda, dicendo che si era preoccupata molto e quell’urlo le ha fatto pensare fosse un infortunio molto grave, ma che poi, Venus Williams si è rialzata e ha giocato da vera campionessa.

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Venus Williams e la scivolata a Wimbledon – Credits: ANSA – cinelol.it

Durante la conferenza stampa in cui la Williams ha dichiarato le parole sopra citate, ha anche avuto modo di trattare un altro argomento, ovvero la parità salariale tra i sessi, confermandosi contenta di sapere che nessuna donna, nei tornei di Grand Slam, debba preoccuparsi di essere pagata più o meno degli uomini.

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