E se il club dei 27 non esistesse? I grandi morti prematuramente apparirebbero così

Un quotidiano inglese si è divertito a ricreare i volti dei cantanti scomparsi troppo presto con l’intelligenza artificiale.

Nel mondo della musica, il club dei 27 è il nome con cui vengono tristemente conosciuti un gruppo di cantanti che sono tutti scomparsi all’età di 27 anni. Questi musicisti hanno avuto tutti un destino molto simile: un grande successo, uno stile di vita più o meno sregolato e una tragica morte ad appena 27 anni. La triste definizione è nata dopo la morte di grandi musicisti negli anni ’60 e ’70 ma il gruppo, purtroppo, continua ad arricchirsi anche in epoca più recente.

i cantanti scomparsi a 27 anni sono stati ricreati con l'intelligenza artificiale
Grazie all’intelligenza artificiale è stato possibile immaginare come sarebbero oggi i cantanti scomparsi troppo presto (Foto Instagram @amywinehouse) – cinelol.it

I fan e il mondo della musica in generale continuano spesso a chiedersi come sarebbe stato il panorama musicale se fossero ancora vivi questi artisti. E sebbene non potremo più avere testimonianze della musica che avrebbero composto, recentemente sono diventate virali alcune foto di come sarebbe stato il loro aspetto se fossero ancora qui con noi. Il tutto, ovviamente, grazie all’intelligenza artificiale.

I miracoli dell’intelligenza artificiale

Recentemente il tabloid britannico Daily Star ha condotto un interessante esperimento: ha ricreato i volti degli artisti scomparsi a 27 anni con Midjourney, un software che permette di creare immagini utilizzando l’intelligenza artificiale. E i risultati, come spesso accade quando si utilizzano questi strumenti, sono a dir poco sorprendenti. Il Daily Star ha poi pubblicato i risultati dell’esperimento sulla sua pagina Instagram, mostrando a tutti come sarebbero oggi personalità come quelle di Jimi Hendrix, Janis Joplin e Amy Winehouse.

amy winehouse è stata ricreata con l'intelligenza artificiale
La verosimiglianza dei modelli creati con IA è impressionante (Foto Instagram @dailystar) – cinelol.it

Il primo ad entrare nel club dei 27 fu Brian Jones, il chitarrista dei Rolling Stones che fu trovato morto nella sua piscina nel 1969. Fu seguito poco dopo dal chitarrista Jimi Hendrix, che morì soffocato a Londra nel 1970. Solo un mese dopo, anche la cantante Janis Joplin morì, probabilmente per un’overdose di eroina.

Nel 1971 arrivò invece la notizia della morte di Jim Morrison, il cantante principale dei The Doors, stroncato da un’insufficienza cardiaca. Il Club dei 27 ha continuato a crescere nei decenni successivi agli anni ’60. Nel 1994 Kurt Cobain, cantante dei Nirvana, si sparò. Nel 2011, come quasi tutti ricordano, la cantante Amy Winehouse morì per un’overdose di droga, aggiungendo il suo nome alla lista in continua crescita.

 

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Le tragiche storie di questi artisti sono ancora particolarmente vive nell’immaginario comune e vederli in queste foto come degli amabili vecchietti provoca sicuramente sentimenti contrastanti.

E diverse persone hanno anche sollevato dei dubbi sull’opportunità di fare esperimenti come quello del Daily Mail. Anche perché, sappiamo tutti che l’intelligenza artificiale oggi è in grado di fare molto più di questo. Se qualcuno volesse, potrebbe provare a ricreare anche la musica di questi artisti, magari utilizzando la loro voce e il loro stile per creare nuove canzoni. E, in quel caso, il confine tra semplice curiosità e mancanza di rispetto nei confronti della sua eredità sarebbe molto facile da oltrepassare.

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